·20 maggio 2026·7 min di lettura

I 5 FLOW KLAVIYO CHE OGNI E-COMMERCE DOVREBBE AVERE ATTIVI

I flow Klaviyo sono il motivo per cui le agenzie email marketing parlano di "revenue passiva". Non perché non richiedano lavoro — costruirli bene richiede strategia, copywriting e testing — ma perché una volta attivi, girano in autonomia. Ogni carrello abbandonato, ogni nuovo iscritto, ogni cliente silenzioso da sei mesi: tutti ricevono la comunicazione giusta al momento giusto, senza che tu debba fare nulla.

Nei brand strutturati su Klaviyo, i flow contribuiscono tra il 40% e il 60% di tutta la revenue email. Eppure la maggior parte degli e-commerce italiani ne ha al massimo uno attivo — spesso incompleto. Questa guida copre i cinque flow che dovresti avere operativi prima di pensare a qualsiasi altra ottimizzazione.

Flow 1: Welcome Series

Il flusso di benvenuto è il punto di ingresso nel tuo ecosistema email. Parte quando qualcuno si iscrive alla lista senza aver ancora acquistato — e questo è il momento di massima attenzione: l'utente è curioso, ha appena alzato la mano dicendo "sono interessato".

Una welcome series efficace non è solo un'email di conferma iscrizione. È una sequenza di 3-5 email distribuite su 7-10 giorni che fa tre cose: introduce il brand con una voce autentica, dimostra la proposta di valore con prove concrete, e costruisce la fiducia necessaria per il primo acquisto.

Struttura consigliata:

  • Email 1 (ora 1): benvenuto nel brand, storia e perché siete diversi
  • Email 2 (giorno 2): prodotto o categoria flagship con social proof
  • Email 3 (giorno 4): contenuto di valore (guida, tips, educational)
  • Email 4 (giorno 7): offerta o incentivo per il primo acquisto

Performance attese: open rate 45-65% sulla prima email, conversion rate del 5-10% sull'intera serie. Tra tutti i flow, la welcome series ha spesso il revenue per recipient più alto.

Flow 2: Abandoned Cart

Circa il 70% dei carrelli viene abbandonato prima del checkout. L'abandoned cart flow è il tentativo di recuperare quella quota — e funziona. Un'implementazione base (anche solo una email) recupera mediamente tra il 5% e l'8% dei carrelli abbandonati. Una sequenza completa arriva al 15-20%.

In Klaviyo, il trigger è lo Started Checkout event: si attiva quando un utente identificato aggiunge prodotti al carrello e lascia il sito senza completare l'ordine. La chiave è che Klaviyo mostra dinamicamente il prodotto esatto abbandonato — con immagine, nome e prezzo — rendendo ogni email rilevante per quel cliente specifico.

Struttura consigliata:

  • Email 1 (1 ora): reminder semplice, nessuno sconto, focus sul prodotto
  • Email 2 (24 ore): social proof sul prodotto (recensioni, rating)
  • Email 3 (72 ore): incentivo finale (se usi sconti, solo qui)

Evita di mettere lo sconto nella prima email: abitua i clienti ad aspettare il coupon invece di completare l'acquisto al prezzo pieno.

Flow 3: Browse Abandonment

Meno conosciuto dell'abandoned cart, ma con un volume molto più alto: parte quando un utente visita una pagina prodotto senza aggiungere niente al carrello. Il trigger è il Viewed Product event.

La conversione è più bassa rispetto all'abandoned cart (l'utente era meno "caldo"), ma il volume compensa: ogni giorno ci sono decine o centinaia di prodotti visualizzati senza conversione. Anche un tasso di recupero dell'1-2% su quei volumi genera revenue significativa.

Per il browse abandonment funziona bene una sequenza breve: 1-2 email, la prima a 4-6 ore dalla visita (non subito — aspetta di essere sicuro che non abbia acquistato altrove), con il prodotto visualizzato e eventualmente prodotti correlati. Il tono deve essere leggero, non aggressivo: "Hai dato un'occhiata a questo, forse ti è rimasto in mente."

Flow 4: Post-Purchase

Il flusso post-acquisto è quello con il ROI potenzialmente più alto perché parla a persone che hanno già dimostrato fiducia acquistando. Eppure è il flow più spesso ignorato dagli e-commerce italiani.

Il post-purchase ha due obiettivi: migliorare l'esperienza post-vendita (riduci i resi, aumenta la soddisfazione, ottieni recensioni) e stimolare il secondo acquisto (il momento più difficile nel ciclo di vita del cliente — una volta che acquista due volte, la probabilità che diventi cliente abituale sale enormemente).

Struttura consigliata:

  • Email 1 (subito dopo l'ordine): conferma con personalità del brand
  • Email 2 (3-5 giorni): come usare il prodotto, tips, contenuto educativo
  • Email 3 (14-21 giorni): cross-sell di prodotti complementari
  • Email 4 (30 giorni post-consegna): richiesta di recensione

Per brand con prodotti consumabili (cosmetica, integratori, food), aggiungi una email di replenishment: calcolando la durata media del prodotto, manda un promemoria quando è probabile che stia finendo.

Flow 5: Winback

Il winback si attiva sui clienti che hanno acquistato in passato e non tornano da un periodo definito — di solito 90, 120 o 180 giorni, dipende dalla frequenza di acquisto media del tuo settore. È il flow che recupera i clienti "dormienti" prima che diventino persi.

La logica è semplice: è molto meno costoso riattivare un cliente esistente che acquisirne uno nuovo. Un winback ben costruito ha conversion rate tra il 5% e il 15% sui clienti riattivabili.

Struttura consigliata:

  • Email 1: "Ci sei mancato" — no sconto, solo reminder dei prodotti
  • Email 2 (7 giorni dopo): novità del brand o bestseller recenti
  • Email 3 (14 giorni dopo): incentivo finale per chi non ha risposto

Chi non apre o clicca nessuna delle tre email va spostato in un segmento "unengaged" e gestito separatamente per non penalizzare la deliverability delle tue campagne principali.

L'ordine in cui attivarli

Se stai partendo da zero, l'ordine logico è: Abandoned Cart prima (ROI immediato più alto), poi Welcome Series (impatta ogni nuovo iscritto da subito), poi Post-Purchase (aumenta LTV), poi Winback (riattiva chi hai già), poi Browse Abandonment (volume alto, conversione bassa).

Se hai già alcuni flow attivi ma li hai costruiti velocemente senza ottimizzazioni, spesso conviene fermarsi a migliorare quelli esistenti piuttosto che aggiungere nuovi. Un abandoned cart con 3 email ottimizzate performa meglio di 5 flow mal costruiti.

Vuoi sapere quali flow ti mancano?

I 5 flow descritti qui sopra sono il framework base. Esistono poi flow più avanzati — segmentazione predittiva, loyalty program, international flows — che si costruiscono sopra a questo fondamento. Se vuoi una checklist dettagliata di tutti i flow avanzati con le specifiche di configurazione, puoi scaricarla gratuitamente: scarica i flow avanzati.

Oppure, se vuoi prima capire dove ti trovi rispetto a questi benchmark, fai il quiz qui sotto: 5 domande, risultato personalizzato in 2 minuti.

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